Artur Scantini Blog |
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martedì, ottobre 27, 2009 |
La notte a volte mi piace girare per i corridoi dell'ospedale. Un giorno farò la recensione di tutte le macchinette del caffe e delle bibite dei piani. Mi piace nel silenzio sentire la bottiglia di acqua frizzante che cade con un piccolo tonfo, aprire il vano , prenderla, aprirla, sentire ancora il rumore dell'anidride e tornare nella stanza. posted by Scantini | 01:35 | commenti (5) |
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lunedì, ottobre 26, 2009 |
Ho sognato che giocavo a pallone. Entravo in campo emozionato, era una partita importante in uno stadio con pubblico, però il fondo non era in erba, era come quei campi di terra su cui si giocava una volta. Inizia la partita e io per cinque minuti sto chinato in terra ad allacciarmi una scarpa. Tutti continuano a giocare, a volte il pallone mi passa vicino. Poi con calma mi alzo ed inizio a chiamare la palla.
posted by Scantini | 22:49 | commenti |
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domenica, ottobre 25, 2009 |
Un agile strumento per facilitare al cittadino la scelta del politico/amministratore ideale . Chi totalizza piu "s",i si avvicina molto al "politico ideale". Datevi da fare.
A proposito. Dove le fanno le primarie? Comunque ci vado, credo le facciano sotto lo stadio. posted by Scantini | 17:30 | commenti (2) |
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mercoledì, ottobre 21, 2009 |
A proposito di musica in macchina, oggi mi sono ricordato di una canzone che mi evoca una grande tristezza. La ascoltavo in macchina sull'autostrada durante un viaggio di rientro a Torino. In quel periodo la domenica sera rientravo a Torino dopo avere passato il fine settimana in maremma. Era una canzone di Mina, uscita 29 , o 26, non ricordo bene, parlava di un rientro , di un abbandono, "che faccio senza di te". La distanza mi ha detto che la tristezza era più per la solitudine verso cui andavo che per quello che lasciavo, in fondo. Ma non lo so , adesso , con la distanza. Ricordo che la sentivo quando iniziavano le gallerie di genova, li c'era quasi il punto esatto in cui iniziava la tristezza, il magone all'interno. Poi finiva il nastro , ascoltavo altro, ma dopo alessandria la riascoltavo un paio di volte, tre, fina a che mi sentivo quasi svuotato. Sulla tangenziale e prima dell'uscita di venaria la tristezza si attenuava un po, poi parcheggiavo e salivo all'alloggio. "che faccio senza di te". Non ho piu il nastro, a quell'alloggio non pensavo da tanto tempo. A torino lo chiamavano alloggio. Il lunedi mattina , sul pianerottolo mi salutava la signora di fronte, andavo a lavorare. Quando tornavo ascoltavo costello , mi sentivo un pò meglio. posted by Scantini | 19:14 | commenti (2) |
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martedì, ottobre 20, 2009 |
E' uno di quei periodi che ascolto poca musica. In macchina riesco solo a mettere N. Drake. posted by Scantini | 19:11 | commenti (2) |
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domenica, ottobre 18, 2009 |
Se hai i calzini celesti invece del tatuaggio e fumi le sigarette invece di prendere la cocaina devi essere perforza un disturbato mentale. Aderiamo all'appello che ci viene dall'alto , non paghiamo il canone della rai. Però , perfavore, non guardiamo piu la televisione. E magari andiamo in piazza per motivi importanti. Ce ne sono di piu importanti della liberta di stampa, almeno per ora. Quello dei rifiuti in fondo al mare, anche se non si vedono in televisione, mi sembra molto grave. Travaglio, invece, si vede anche troppo. L'ultima frontiera dei vini sui giornali : il vino deve essere eroico. Cioè la vigna coltivata in cima alla montagna dove per vendemmiare ti devi mettere grappolo per grappolo in tasca e portarlo giù attraverso un ripido sentiero. Va da se che la bottiglia costi minimo 200 euri. Qui il disturbato , anche senza calzini celesti, è quello che la compra. Del vino estremo non ne sentivamo il bisogno. L'estremismo non è piu della politica, è ormai dello sport, del sesso, ora anche del vino. Se ne sentiva il bisogno?
posted by Scantini | 15:07 | commenti (1) |
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giovedì, ottobre 01, 2009 |
E' un periodo di fatica e per di più hanno tolto il Cemirit dal commercio. La farmacista che mi ha comunicato la notizia mi ha visto sbiancare e mi ha chiesto se volevo sedermi e se volevo misurare la pressione. Non faccia cosi , abbiamo sempre dell'ottima aspirina. Sono uscito senza dire una parola, il mal di gola si alzava come quando giri la manopola del gas e un paio di lacrime cercavano inutilmente di spengerlo. posted by Scantini | 00:50 | commenti (3) |