Artur Scantini Blog

lunedì, ottobre 27, 2008

Non esco mai per locali, ma spero siano passati i tempi che la gente si metteva a ballare sui tavolini.


Quando mangio il risotto al nero di seppia penso sempre a Miles Davis, a un passaggio di in a silent way. Mi illudo che la associazione non sia quella con il nero, preferisco pensare che una volta mentre cucinavo ascoltavo il disco, è facile che avessi un pò ecceduto con un bianco elbano. Del resto quando ascolto Miles Davis non mi capita mai di pensare al risotto al nero di seppia. Ho l'inconscio affumicato.


 



 
mercoledì, ottobre 22, 2008
Tutte le volte che scrivo "giorno" mi viene scritto "girono". O la sinistra è più veloce della destra o ci deve essere una qualche oscura associazione inconscia.



 
Ho sentito più di uno in giro sentirsi rassicurato dal fatto che Berlusconi ci protegge da tutta sta crisi finanziaria.
Io ci capisco sempre meno. La crisi mi ha personalmente bruciato un po di euri, ma prima erano aumentati a mia insaputa e quindi la crisi mi ha quasi levato qualche senso di colpa. Non tutti. Comunque purtroppo rimane il fatto di come Berlusconi viene percepito.

Un racconto ambientato nel mondo sordido e celeste delle scuole di tango. Si chiamerà "Pizza o Piazzolla?".





 
venerdì, ottobre 17, 2008
Chiediamoci perchè allo store delle poste fra i libri di sport ci sono solo quelli della juventus.

Se portassi Teo , giovane cane da tartufi, ad Orbetello sono sicuro che sentirebbe ancora in giro gli ormoni e la dopamina che vi sprigionai nel 1995.



 
domenica, ottobre 12, 2008
Cinese con le labbra rifatte.

Cosa fanno le cassiere del cinema mentre proiettano il film?

All'uscita di un sottopassaggio una giovane donna malmessa e molto segnata mi ha chiesto se sapevo aprirle in qualche modo una bottiglia di birra. Io andavo ad un impegno di lavoro un pò formale, ed ero vestito un po meglio di come solitamente faccio. "Ha una chiave?" le dico. "Di solito lo fanno con l'accendino, così...ma non mi riesce". Mi ha dato l'accendino ed ho stappato la birra. " Grazie, ne merita un sorso" mi ha detto ridendo. " No grazie a lei, vado a lavoro". Ed ho continuato a passo svelto verso una scala mobile. Li per lì mi era sembrata una cosa degna di riflessione. Ma le scale mobili confondono il passo e quindi le idee.

Esiste ancora la figura dello studente fuori corso e fuori sede?

Vivere in un mondo ateoretico. Un mondo dove fa un pò ci saranno più scuole di tango che asili nido.




 
venerdì, ottobre 03, 2008
Ho l'impressione che i terzi ventitre litri di birra non si scorderanno mai. Saranno i cucchiaini di miele.

Sono contro la specializzazione. Prossimo impegno il Vino del Mastro Birraio.

A volte mi sento come quei ragazzi che guardano il cielo con il telescopio giocattolo.



 
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