Artur Scantini Blog |
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mercoledì, gennaio 30, 2008 |
Ho una intensa e insana propensione a lavorare nel servizio pubblico. Se fossi stato un cuoco avrei lavorato in una mensa. posted by Scantini | 18:24 | commenti (10) |
![]() Fra dieci giorni il primo assaggio. Per ora mi pare colore giallo più fieno che paglierino. Inquietante, un pò torboso, per non dire torbido. Un abbraccio dal Mastro Birraio Glabro. posted by Scantini | 09:10 | commenti (9) | |
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martedì, gennaio 29, 2008 |
![]() Da una ventina di giorni una giovanissima gallina, figlia dell'ultima covata estiva, si è messa piccola come è dentro ad un vaso per i geranei, quelli rettangolari piuttosto stretti. E' stata snobbata dalle sue sorelle, bonariamente dileggiata da noi. E lei con il freddo che c'è è rimasta li, per tutto il tempo, con l'occhio fermo e assente. Aveva sotto due ovetti piccoli piccoli, la metà di quelli che fa la sua mamma. Quatto giorni fa, preannunciati dal caratteristico pigolio che non si capisce mai da dove viene, abbiamo visto spuntare ai lati del vaso, due pulcini gialli e piccoli. Complimenti alla giovane mamma. Adesso è uscita dal vaso e quando si accuccia per riscaldare sotto le ali i piccoli sembra due o tre volte più larga. posted by Scantini | 09:29 | commenti (12) |
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lunedì, gennaio 28, 2008 |
La sottiletta, la salsiccia, il pollo arrosto, perché non devono essere stimate nell’alta cucina ? I negozi di alimentari con il vino per messa. Piccoli fenomeni allucinatori casalinghi: quando scaldate il latte se ci mettete un dito per sentire se è caldo a sufficienza, se lo è, sentirete toccare il dito ed avrete l’impressione che dentro al latte ci sia qualcosa, magari un biscotto. Mettete meglio il dito, se non è troppo caldo, e vi rendete conto che non c’è nulla. Una condizione di schiavo disoccupato. In attesa di vinificare cerco di specializzarmi in Mastro Birraio. Va bene il solito megalomane. Domani imbottiglio la mia prima birra. Mi piace che in casa ci sia qualcosa che fermenta. Mi piace metterci poi i tappi. posted by Scantini | 21:32 | commenti (6) |
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venerdì, gennaio 25, 2008 |
I sogni del jazz Ho sognato che ero a New York con una specie di gita di lavoro, probabilmente un congresso, comunque ero con un gruppo di vecchi colleghi. La camera di albergo era all’attico di un grattacielo con una specie di giardino pensile. Faceva molto caldo e dalla finestra si vedeva il cielo da quanto era alto ed alcuni colli in lontananza ed in basso, tanto che, pensavo, sarà anche New York ma potrebbe essere Roma. Esco dalla stanza e scendo giù dove mi unisco ad un gruppetto per andare in un locale. Ad un certo punto mi stacco dai colleghi dicendo che questa è la via dove ha abitato Miles Davis nel periodo in cui era quasi impazzito e girava di notte alla ricerca di droghe di matti e puttane per poi rintanarsi in casa tutto sporco con le sue paranoie e a volte con qualche matta puttana. Mi infilo in un negozio di musica, c’erano spartiti e strumenti, trombe naturalmente, alcune a pezzi, ricordo che ci facevo caso ma non vedevo sassofoni, c’erano delle minuscole batterie, e poi tutto uno scaffale di campanellini e piccole percussioni. Ecco, dicevo, questi sono gli unici che potrei suonare. Esco dal retro del negozio e cammino alla ricerca dei colleghi e vedo che stanno entrando in un locale tutto di velluto. Li raggiungo e ci sediamo in fila su un divano lunghissimo. Io mi metto a parlare con una collega bionda dei tempi della specializzazione. Lei, una che ha fato molta carriera, e parallelamente ha accresciuto la sua bellezza, mi guarda con un misto di compatimento e simpatia. La guardo e le faccio tu eri brava ed hai avuto fortuna, ma poi non ho voglia di continuare il discorso sul perché. Lei mi ricorda che ero sempre l’ultimo ad arrivare la mattina, ridiamo. A quel punto mi siedo anche io e non ascolto piu i discorsi dei colleghi perché mi accorgo che mi si è rotto un dente. Mi prende un po di paura. Tutti escono in gruppo ed io resto un pò li, fingo di attardarmi. La bionda mi fa un cenno, ma le dico di no con la testa. Cioè rimango proprio indietro prima nel locale vuoto e poi sul marciapiede. Mi accorgo che tutti e denti di sotto si stanno staccando. Per un momento penso a Chet Baker senza denti e a Miles quasi impazzito. Sento con la lingua, un classico dei sogni, e tutti i denti è come se avessero iniziato a ballare. Un ballo lento. posted by Scantini | 08:39 | commenti (11) |
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giovedì, gennaio 24, 2008 |
Devo dire che un pò mi dispiace per la caduta del governo Prodi. In fondo non so perchè , ma un poco mi dispiace. Sarà che ho lavorato 12 ore senza pausa. posted by Scantini | 22:32 | commenti (2) |
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mercoledì, gennaio 23, 2008 |
Ho l'inconscio a pezzi. Stanotte ho sognato che mi pulivo il culo. Ho comprato dei semi di fagiolini serpenti. Vado alla cassa e mi battono 24 euri. Supero la naturale ritrosia e chiedo alla commessa se per caso vi possa essere un errore nello scontrino. Controlla il codice a barre e mi dice che è giusto così, fa proprio 24 euri e spiccioli. Rimango senza parole. Se vuole lo può restituire, mi dice. No , no volevo solo sincerarmi che il prezzo fosse giusto. Sorrido e mi allontano con un vago senso di malessere. Il malessere ha a che fare con una evidente sopravalutazione che parte dalla base, mi verrebbe da dire seminale, da quanto mi sto incazzando. Porta con se una sorta di ineluttabilità, ma non erano i parenti serpenti? Allo stesso "negozio" ho visto il trattorino dei miei sogni. Ma non ho avuto il coraggio di chiedere il prezzo. posted by Scantini | 15:00 | commenti (11) |
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martedì, gennaio 22, 2008 |
La Repubblica è diventato un giornalaccio. Però la ringrazio perchè da anni mi da modo di iniziare la settimana con il rito del pomposo cestinamento dell'inserto centrale Affari & Finanza. posted by Scantini | 08:11 | commenti (11) |
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mercoledì, gennaio 16, 2008 |
Dalla finestra di camera mia si vede un laghetto artificiale formatosi in un parcheggio abbandonato. Una specie di laguna che dura molti giorni dopo una pioggia abbondante. Ormai va avanti per quasi tutta la stagione, fino a primavera inoltrata. E’ bello. Invece delle canne ci sono i pilastri delle tettoie. Gli uccelli cominciano ad andarci a bere, a farci il bagno. La pioggia, l’acqua ingloba nella natura e rende bello anche un parcheggio abbandonato. E' il mondo inzuppo. posted by Scantini | 16:04 | commenti (14) |
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martedì, gennaio 15, 2008 |
La più bella recensione dell'ultimo disco degli Air, Pocket Symphony, la ha fatta mia suocera. Quando è salita in macchina, c'era il cd che suonava, ha ascoltato un pò e mi ha detto: - "bello, lo hai fatto tu?". posted by Scantini | 15:07 | commenti (5) |
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domenica, gennaio 13, 2008 |
Allora questi i BEST del 2007 : Dischi: - Civilians - JOE HENRY - Comicopera - R. WYATT - Sky Blue Sky - WILCO - Grinderman - GRINDERMAN - In Rainbows - RADIOHEAD ( una specie di "alla carriera", e comunque grande a prescindere, fonte di emozione autentica ed immediata, ascoltato fugacemente nell'anno, anche se non uscito nell'anno, ordinato ed ancora non arrivato): - Miles Davis - THE COMPLETE BITCHES BREW SESSIONS Libri : Ho letto diversi bei libri e belle cose, ma ne indico soltanto quattro : - Charles Simmons - Acqua di mare ( Bur) - Giuseppe Berto - Oh, Serafina ! ( Rusconi ) - Gloriagloom - Tickytackyticky ( I Figli belli-Lulu ) - Maurizio Maggiani - Mi sono perso a Genova(Feltrinelli) ****** Nella piazza con i grandi alberi dopo una pioggia, osservare la gara di velocità di caduta fra le foglie e le grosse gocce. Ti chiama e si china un vino che sa di bucce posted by Scantini | 21:24 | commenti (12) |
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venerdì, gennaio 11, 2008 |
Fare i castelli con i libri invece che con le carte. Dalla Breve storia della Musica di M. Mila leggo, apprezzo e riporto questi due desueti aggettivi "scollacciati e ribaldi". Se non sono aggettivi mi scuso, ma la grammatica la ho completamente scordata. posted by Scantini | 14:42 | commenti (8) |
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La premonizione è quando si palesa una cosa che in realtà è già successa. Come quando ti viene la premonizione fiduciosa di andare a controllare i biglietti della lotteria dopo tanti giorni che sono usciti, e ti accorgi di avere vinto. In realtà la premonizione porta in se una specie di speranza. Vado a controllare i biglietti. Ne ho due, spero che non siano stati buttati in un impeto di rinnovamento. Uno l'ho comprato in un non luogo per definizione, alla stazione di servizio vicino a casa. Uno sull'autostrada dalle parti di Genova. posted by Scantini | 14:32 | commenti (3) | |
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Ho sognato che scendevo, insieme a mia figlia, a precipizio con una di quelle macchinine tipo smart dalla vetta di un vulcano. Il tragitto era scosceso, senza una strada e tutto pieno di sassi rotolanti che a volte colpivano i vetri della macchinina. Ad un certo punto sentivo un colpo molto forte, come una esplosione, ma non capivo se ci stessero sparando contro o se fossero i sassi. Subito dopo sentivo un dolore all'addome e vedevo del sangue, tanto sangue. Mi hanno colpito, dicevo, mi hanno colpito il pancreas. E subito dopo cominciavo a sudare freddo. Ecco dicevo, ora mi viene una crisi ipoglicemica. Ce l'hai un dolcetto, una caramella. Mia figlia accanto mi guardava senza parlare e mi dava un pacchetto di caramelle gommose ricoperte di zucchero e io mi sentivo subito meglio. Comunque non era una sogno angoscioso. A volte penso che il My Space, come concetto, sia un pò la Corrida di questi anni duemila. E un pò anche di noialtri. Una persona che dice il suo nome, lo pronuncia. E' un "essere", una definizione. posted by Scantini | 11:55 | commenti (4) | |
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domenica, gennaio 06, 2008 |
Cronache del mondo inzuppo Il totem e il totano Il suo diminutivo era Nana, ed era alta uno e novanta. Ci sono due scuole di pensiero lirico , quella mogoliana e quella gaberiana. Cioè persone che hanno preso le liriche in questione a riferimento costante. Che hanno una citazione pronta per ogni evenienza della vita, quasi con una valenza psicoterapica, o comunque di forte rassicurazione. Io a volte faccio riferimento alla scuola tozziana. Nel senso di Umberto. posted by Scantini | 19:10 | commenti (16) |
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venerdì, gennaio 04, 2008 |
Un mare grigio come quel tessuto non tessuto. Nell'orto porri magri. Mi piacciono quelle giornate con la luce a risparmio energetico e la terra un pò secca, come le mani quando è freddo, che ti verrebbe voglia di dargli un pò di pomata. posted by Scantini | 09:19 | commenti (8) |
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martedì, gennaio 01, 2008 |
![]() Il cugino di Maicon. Non quello dell'inter. Un altro che poi vi spiego, anche se non c'è niente da spiegare. BUON ANNO posted by Scantini | 20:11 | commenti (6) |