Artur Scantini Blog |
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mercoledì, settembre 29, 2004 |
L'eterna sfida fra caffé e ammazzacaffé era finita anche stavolta ai supplementari. E l'uomo, sfinito, ma sopratutto ubriaco, si addormentò sul divano. Aveva vinto, a tavolino, l'ammazzacaffé. Abbasso la violenza.
posted by Scantini | 18:59 | commenti (5) |
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Un mio amico mi ha detto, non senza qualche ragione, che cazzo scrivi questo blog. Perché a qualcuno dovrebbe intertessare se il tuo cane fa le puzze ( purtroppo é vero, qualora davvero ci fosse qualcuno interessato). Hai ragione gli faccio. Ha un giornale sottobraccio, la stampa. In prima pagina a destra un articoletto, sembra un editoriale, di Mina. Lo guardo e lui mi guarda. Hai ragione mi fa lui stavolta. Però Mina canta bene. Ma il suo cane non fa le puzze. E annamo và!
posted by Scantini | 10:34 | commenti (6) | |
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Eppure a volte mi prende un pò di nostalgia canaglia per quando c'erano Bachleckner e Pirchner. Non eravamo abituati ai nomi stranieri. specie se poi erano italiani. Una cosa é il calcio, altra é lo sci, dove c'era una lunga tradizione. E poi fantasticavamo che magari anche in sudtirolo c'era un fermento per il calcio e giocavano a calcio oltre che quella fantastica specie di hockey di cui non ricordo mai il nome. Poi arrivò Prohaska e sui campetti in piazza o in periferia aumentarono le battute ed i baffetti lenti. A seguire fu la volta di Jonk. Vette di umorismo al bar di Emilio. Ancora baffi. E per ultimo venne Hubner.
Il grande Darione. posted by Scantini | 09:57 | commenti (1) | |
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martedì, settembre 28, 2004 |
Una vita in 744 comode rate mensili. posted by Scantini | 14:45 | commenti (5) |
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lunedì, settembre 27, 2004 |
Elvis Costello e Diana Krall mi invitano a cena. Porto uno spumantino e la pianola. Do' una mano a preparare gli antipasti. Poi ci sediamo a tavola. Si beve e si chiacchiera. Dopo il dolce che ha preparato Diana ( ottimo) ci versiamo un paio di grappini. Loro hanno due pianoforti in salotto ( uno a coda). Io tiro fuori la pianola e gli faccio ragazzi si canta un pò? Ok Artur. La serata scorre intensa con le canzoni più intense di Elvis. Alla fine mi chiedono il bis ed io faccio da solo kid about it. Mi battono le mani. La prossima volta venite da me. Vi faccio i peperoni ripieni, la mia specialità, e vi canto almost blue.
Ho sentito il pezzo con Costello e Lucinda Williams. Al primo ascolto direi che due voci anomale (che da sole solitamente mi piacciono) sono troppe. Qualcuno mi sa dire perché l'espresso c'ha il clone della copertina? posted by Scantini | 18:09 | commenti (3) |
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Il primo disco che recensirò nella fanzine sarà il doppio bianco dei Beatles. Così non avrò il problema di metterci la figura della copertina. Il secondo, per lo stesso motivo, sarà il penultimo, credo, di Bjork. Tutto bianco senza nemmeno la scritta. Attualmente lo ho messo al posto di una piastrella del bagno che si era scheggiata. Fa molto fico e dentro ci ho messo uno specchietto.
posted by Scantini | 14:49 | commenti (3) | |
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domenica, settembre 26, 2004 |
Avete presente quando si lascia la caffettiera con un fondo di caffé e poi la aprite e ci trovate quelle piccole palline di muffetta che subito pensate agli antibiotici e al pulito più che allo sporco? Ecco.
Poi volevo anche dire di quel ragazzo che avrà avuto sui 13 anni. Le orecchie a sventola. Era alla dimostrazione con un campione di karate. Lui é capitato in coppia con una ragazza che ne avrà avuti 16 anagraficamente. Ma più ragazza, diciamo. A lui gli brillavano gli occhi perché la guardava, ed era anche brava, e poi c'era il campione. Gli brillavano gli occhi e piedi nudi quando fingeva di colpirla agli occhi con il colpo. Erano belli con le tute bianche spesse aperte avanti. E lui era contento che c'era il campione italiano, europeo o forse del mondo, non lo ricordo. posted by Scantini | 14:28 | commenti (3) |
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Aveva gli addominali scolpiti. E a me veniva voglia di prendere lo scalpello e darci delle botte e come Michelangiolo dire: sei vero? Si insomma. Ho detto Michelangiolo.
A volte mi chiedo con angoscia: che cazzo ci faceva a Barletta Ettore Fieramosca? posted by Scantini | 09:22 | commenti (3) | |
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1.
Stamani è sabato. C’è il mercato in paese. Dovrei andare al mercato. Mi manca un vestito, gli occhiali da sole. Se é per questo mi mancano tante cosette. Poi mi piace andare in giro per il mercato. Che dici ci vado al mercato? Solo che non ho ancora mai messo quel vestitino che presi la volta scorsa, più di sei mesi fa. Troppo stretto mi fa il culone. Non ho avuto nemmeno il coraggio di tirarlo fuori dalla busta, ne di riportarlo al banco. Il mercato non mi fa decidere. Dovrei andarci in compagnia e chiedere se mi sta bene, se mi dona il colore, quando decido sbaglio perché non sono sicura. Poi mi pento dell’acquisto e non lo voglio più vedere. E in compagnia di che che sono sempre sola? 2. Ho cambiato lavoro, ho chiesto al padrone se mi cambiava lavoro, e lui mi ha detto sono io che ti cambio, non perché me lo chiedi tu. Mi ha detto voglio vedere il sangue, cazzo. Capite ha detto che vuole vedere il sangue. Ma non solo il mio, fa così con tutti. Poi ha detto che non rendo. Dopo venti anni, mi ha detto. Anche io voglio cambiare gli ho fatto. E così mi ha mandato nella fabbrica di sotto. Il lavoro è meno pesante. Ma c’è un rumore di inferno, e quando arrivo alla fine del turno sono stanco anche più di prima. E mi gira la testa. E’ per questo che io cerco di stare più fermo possibile ed ora la testa non la muovo quasi più. Sto così immobile. Anche gli occhi non li muovo, se li muovo mi fanno male. E parlo piano, sempre più piano, mi si stanca la voce a non poter parlare dal rumore. Torno a casa e non parlo. E mia moglie da quando l’hanno operata alla testa ha sempre voglia di scopare. Io continuo a sentire il rumore per delle ore. Non si può scopare col rumore. Lo senti come parlo sottovoce. 3. Mio marito è partito di nuovo con il camion. E’ partito alle tre di notte e io facevo finta di dormire. Ho fatto finta di svegliarmi per rispondere al suo saluto, e poi di riaddormentarmi. Quando è uscito sono andata a vedere se le bambine dormivano. Ho guardato dalla finestra e quando ho sentito accendersi il motore del camion sono ritornata a letto. Pensavo a quello scemo che da qualche giorno mi offre il caffè al bar. Forse gli piaccio. Ultimamente lo penso spesso. Ma tutti mi dicono di cambiare bar. C’è lui che beve. C’è quel vecchio che mi scriveva le lettere anonime. All’inizio mi piacevano perché erano piene di frasi gentili, e mi pagava la colazione, poi ho capito che è solo un vecchio maiale. Ultimamente mi piace quel signore, lo chiamano il signor conte, ed io credo che sia vero. Arriva davanti al bar con l’astronave, la chiamo io, è uno di quei motori larghi tutto lucido. Dicono che beve anche lui, ma io non ci credo. E’ così elegante. L’altro giorno mi ha fatto l’occhiolino. Che vorrà dire? Appena si svegliano le bambine andiamo a fare colazione al bar. Alle bambine piace il bar ed anche a me. Però forse non dovrei. posted by Scantini | 09:11 | commenti (1) | |
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venerdì, settembre 24, 2004 |
Mi alzo presto la mattina, alle sei e cinque. Alle sei e un quarto c’è il primo notiziario meteo. Poi bevo un po’ di latte che mia madre mi ha preparato dalla sera e se c’è troppo zucchero mi incazzo, ma non la sveglio, la lascio riposare, poi quando si sveglia glielo faccio notare, quando un po’ mi è passata l’incazzatura. Ma a volte lei risponde e quindi me la fa tornare. Qualche volta la ho anche picchiata. Poi apro la finestra e guardo se c’è la macchina di quel deficiente che sta con la katia. Se c’è chiamo i carabinieri e gli faccio c’è di nuovo quella golf sotto casa della katia. E il carabiniere mi risponde qualcosa, ma che insomma non può farci niente. E io gli dico ma a me da fastidio, come non si può fare niente! Alle sette c’è il meteo su canale 5, alle sette e venticinque su rai tre. Se mi ritardano un po’ mi incazzo e parte male la giornata, ed è facile che rimanga incazzato fino al pomeriggio. Poi guardo i meteo fino alle nove, anche quelli sui canali locali. Alle nove e mezzo mi vesto e vado al campo sportivo, tutti i giorni tranne la domenica. Il custode mi conosce e mi fa entrare nel campo. Cosi comincia a fare i tiri. All’incrocio, rasoterra, tutta la serie. Se dopo cinque tiri dal limite non ho fatto gol all’incrocio dei pali mi incazzo e quindi è un brutto segno per la giornata ( ammesso che non avessero ritardato i meteo). Quando faccio gol esulto e spesso faccio l’aeroplanino, oppure mi metto la maglia sulla testa, e faccio ohhhhh, oppure metto le mani alle orecchie per sentire gli applausi ( ma faccio finta perché non c’è nessuno sugli spalti). Però mi piace sentire il rumore della palla colpita. Dopo un ora mi fermo saluto il guardiano e torno a casa per i meteo prima di pranzo. Se la mamma sta guardando quelle cazzate dove dicono le ricette mi arrabbio e le dico che tanto non c’è bisogno io voglio pasta col pesto e triglie fritte che bisogno c’è di queste ricette. Di pasta ne mangio tre piatti. Poi i meteo del pomeriggio. Mi diverto a vedere se ci sono differenze, come quando alla rai dicono bel tempo e sulle locali parzialmente nuvoloso. Ma ultimamente dicono sempre le stesse cose. Poi la mamma mi porta a fare un giro in macchina. Mi piace girare in macchina. Giri brevi, però. Al ritorno mi lascia al bar dove faccio una partita con tre vecchi. Tresette, briscola. Non so giocare, ma non me lo dicono. Eh, eh. Poi ritorno a casa a piedi. Se c’è la golf gli do un calcetto sul parafango destro. Come mi da fastidio! E sono pronto per gli altri meteo. A letto alle ventitre e trentacinque.
posted by Scantini | 12:21 | commenti (6) |
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Era un po’ rotondetta. Per calcolarne la circonferenza bastava misurare dalla fronte al pube e moltiplicare per 3,14.
Sto per privatizzare il mio cervello. Leggeremo mai una recensione di un disco di M. Faithfull senza leggere che è stata la donna prima di tutti i rolling stones e poi di Jagger? Che era sempre fatta, attrice, musa, eccetera? Senza vedere la foto che la mostra invecchiata ma bella. ( e risentire internamente quella voce). Che ha collaborato con Beck, Cave, con qualcuno. ( da il meglio di se nelle collaborazioni…) Il fatto é che poi ci verrà voglia di comprarlo e poi ce ne pentiremo quasi subito. Visto che ci siamo chiediamoci pure se leggeremo mai una disamina critica che ci dica che Blue Valentines è molto meglio di Rain Dogs, che poi ha iniziato con quelle marcette e la storia di far suonare i secchi di acqua e i pianoforti sfondati. Veronelli scrive così perché beve o beve perché scrive così? E chiediamoci pure cosa significa se alle feste di liberazione ci troviamo lo stand enologico con la beatificazione dei conti antinori e readings, appunto, di Veronelli. Mi viene la curiosità di riprendere a frequentare le osterie, per vedere che succede lì. Ci troveremmo qualcuno che si ubriaca col tignanello? posted by Scantini | 09:51 | commenti (5) | |
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mercoledì, settembre 22, 2004 |
Oggi sono andato a vedere SPIDERMAN 2
Vorrei cominciare la recensione con una domanda ai lettori. Mettiamo che per qualche motivo vi venga negata l’ attività sessuale per un periodo ragionevolmente lungo. Mettiamo subito a tacere l’inevitabile pedante che dice di rimando cosa intendi per ragionevolmente lungo. Non stiamo a sottilizzare, dico ragionevolmente lungo. Taccia anche l’altro che inizia a porre domande sulle cause di tutto ciò, i vissuti, le relazioni, eccetera. Dirò a costui taci per una buona volta. Insomma passati i primi righi a rintuzzare le precisazioni dei soliti ossessivi, o se vogliamo dirla tutta, dei soliti rompicoglioni, vengo a formulare la domanda. Cioè ( ripeto, lo avete voluto voi)se da tempo non avete rapporti, quando poi finalmente vi capita l’evento avreste il coraggio di dire, commentare, specie a caldo, una frana, insomma, mi aspettavo di più, eccetera eccependo. Io credo di no. E così non andavo al cinema dai tempi di Nemo ( se non ricordo male prima di natale ). Oggi sono andato a vedere Spiderman 2 e che dire? Insomma, mi aspettavo di più, ma, eccepisco? Non posso farlo. Del resto che dire di un film che finisce con le parole “stendili tutti, tigre!”. Al massimo ti viene un po’ di ansia da prestazione. posted by Scantini | 19:48 | commenti (5) |
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Su un muro appare la scritta : per sempre comunismo, con la falce e martello. Dopo qualche giorno qualcuno la cancella con vernice bianca. Il giorno dopo con la stessa vernice rossa della prima: perché hai cancellato? é stato inutile.
Io passo in macchina tutte le mattine e mi chiedo ma questo é un muro o una chat? Oggi vado in libreria e chiedo un libro di Thompson, Jim Thompson. La signorina, solitamente molto informata, mi dice non lo conosco. Venga andiamo al computer si fa una ricerca. Come si chiama. Tompson. La h dove la mettiamo? Ste cacchio di acca. Proviamo dopo la p ( di solito dopo una p ci sta bene...). Niente. Riproviamo da qualche altra parte. Le dico signorina, mi scusi, ce l'ha internet? Certo, guarda su google? No guardo sul blog di Gloriagloom! posted by Scantini | 14:41 | commenti (4) | |
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martedì, settembre 21, 2004 |
Nick Cave é sempre forte. Però il primo pezzo sembra la voce di quello col la barba di Jesus Christ Superstar, che era un sacerdote? Il disco nel complesso é molto gospel. Però le ragazze dei coretti invece di essere nere e grasse sono bianche e un pò anoressiche. Grandi donne-Aretha- "looking out on the morning rain I used to be so uninspired ( au ) .............. you make me feel like a natural woman" Aretha, mi sono sempre chiesto che vuol dire a natural woman? ( non siliconata, immersa nella natura, spontanea biologica....) La differenza fra un negozio e un negozietto. posted by Scantini | 12:29 | commenti (7) |
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Scrittore smemorato: non ho copiato é che mi sono scordato di mettere le virgolette. Quando parlava emetteva sostanze dannose per l'ozono. posted by Scantini | 08:14 | commenti (7) | |
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lunedì, settembre 20, 2004 |
...é che a me mi frega il template. posted by Scantini | 18:37 | commenti (5) |
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domenica, settembre 19, 2004 |
Avete presente quegli scrittori moderni che nel mezzo di un romanzo, a volte anche carino, ci mettono dentro, magari un po’ di traverso, dati tipo il sole dista 149,6 milioni di chilometri dalla terra e la luce impiega 8 minuti a raggiungerci, ed il diametro è di 109 volte maggiore, per dire, in un dato contesto, che c’era il sole in una bella giornata. Oppure anche in altri e ben più complessi contesti, non è questione. Mi è capitato più di una volta di recente, leggendo romanzi. Anche se a volte sono bravi scrittori, giovani, medi, quando leggo questa cosa mi fanno un po’ pena. Perché si vede benissimo che non è che lo sanno, che magari se lo ricordano dall’esame di geografia astronomica, ed allora ben venga lo sfoggio nozionistico, ma che si sono documentati per l’occasione da qualche parte. Lo fanno per inserirci qualcosa di scientifico per il discorso della commistione e della modernità. E invece mi fanno pena se penso che vanno a ricercare il vecchio testo di geografia astronomica e lo consultano per riportare i dati nel testo. Un po’ come mi sono fatto pena da solo quando ho cercato questi dati per metterli ai primi righi. Perché alla maturità ho portato geografia astronomica, ma non mi ricordo un piffero nemmeno se è la terra o il sole a girare, figuriamoci le cifre.
Va beh, insomma, voleva essere un post ( da ora in poi questa parola verrà bandita da questo blog, sostituita da …., 4 puntini, odio la parola ….), di denuncia di tale pratica. Va bene se lo leggi una volta, puoi anche dire, che cosa carina metterci questi dati così precisi, ma alla quarta ti fanno un po’ pena. Almeno lo sapessero, lo vanno a leggere da qualche parte. E così non vale! Forse lo hanno spiegato alle ultime lezioni del corso di scrittura creativa. Stanotte ho dormito 80 bottiglioni. Per mio figlio l’unità di misura delle dormite é la bottiglia, o il bottiglione. Devo preoccuparmi? Sto invecchiando. Non ce la faccio più a guardare la televisione. Preferisco zappare nell’orto. “preferisco la iungla” ( totò-tarzan). posted by Scantini | 12:45 | commenti (9) |
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sabato, settembre 18, 2004 |
-Farmacoterapia dell'entusiasmo immotivato.
-Il trattamento farmacologico del giramento di coglioni. -Le basi neurochimiche della sfacciataggine. -Pazienza e serotonina. -Psicofarmacologia delle fantasie erotiche. -Strategie terapeutiche nella stronzaggine. -Le new Addiction: approccio farmacologico alla dipendenza dal pistacchio tostato. -Il paraculo: una entità nosografica discussa. Lo stato dell'arte alla luce delle attuali conoscenze neuroendocrine. -Management farmacologico del tifo calcistico. -Aspettare un treno: strategie e tecniche di coping. posted by Scantini | 16:11 | commenti (4) |
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venerdì, settembre 17, 2004 |
NON TUTTO MA DI TUTTO. Questo il motto della palestra dove porto i miei bambini.
E' da un paio di giorni che mi chiedo ossessivamente: che cacchio vuol dire? Una nonna ed una mamma, con la partecipazione un pò discontinua di un nonno, sono state un ora e mezza a parlare delle rispettive cucine. Cioé se ci mettono più aglio, o gli insaccati, o il coniglio fritto, e le bistecchine, gli involtini. La nonna era grassoccia, la mamma simil anoressica. Il nonno assente, ogni tanto annuiva qualcosa e deglutiva. ognuna non ascoltava i consigli dell'altra, ma pretendeva solo di darne, o comunque di illustrare le proprie abitudini alimentari. A me é passata la fame. E le sale di attesa delle palestre sono molto peggio di quelle delle stazioni. posted by Scantini | 21:38 | commenti (5) |
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L’unica scoperta che mi potrebbe far riabilitare la “scienza” cosmetica è una crema che fa passare gli arrossamenti del viso e del naso a seguito dell’alcol.
Sarà pure una immagine abusata, ma quella del tizio ben vestito che si accalora parlando da solo con l’auricolare del telefonino ha sempre una sua carica intrinseca di divertimento. Sarà anche ripetuto, ma quando scambi un’ occhiata col signore anziano che sta lì e che significa una via di mezzo fra un mah ed un ma è matto, è sempre un momento di spontanea empatia. Si sarà già letto e già ci avremo riso, ma quando poi senti che parla di azioni e bonifici, la cosa ci muove ancora al sorriso. Se poi sto coglione si accalora in questa maniera nel corridoio di un ospedale zeppo di gente, oltre a riderci, ti verrebbe da sfilargli l’auricolare con tutto il filo finche non fuoriesce il telefonino da qualche taschino, iniziare a far roteare l’attrezzo ed infine lasciare il tutto e farlo finire giù nel fiume attraverso la finestra con i bordi di alluminio. E poi chiedergli: come vanno le finmatica? Comunque grazie tecnologia. Ti amo per quello che fai per noi. E a volte ce fai ride. Mi sentivo illuminato come quando in superstrada superi un camion a rimorchio. posted by Scantini | 16:25 | commenti (1) | |
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Le supponenti massime di quando mi vesto da inaffidabile maestro di vita: Se conducete una vita con il freno a mano tirato, è probabile che prima o poi sentiate puzzo. posted by Scantini | 09:33 | commenti (1) | |
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mercoledì, settembre 15, 2004 |
Il telefonino é parte della nostra fisiologia. Il prossimo che si rompe lo butterò nei rifiuti organici.
posted by Scantini | 20:53 | commenti (3) |
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Se fossi un cuoco oggi farei qualcosa di molto colorato e decorato con le bacche rosse ed altri pallini. Un piatto da perline colorate. In effetti lo ho fatto, ma ho detto se fossi cuoco per non darmi troppe arie. Il solito, finto, modesto. A proposito: era squisito. Però non sono un cuoco. E così via.
Per la serie: s'io fossi cuoco arderei lo mondo...e invece me lo magno. posted by Scantini | 12:42 | commenti (1) | |
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Ho iniziato la giornata con un empito religioso: ho bevuto quattro bottiglie di quella birra col monaco. Non vorrei finire col nocino.
Si resero conto che il rapporto era in crisi quando subito dopo aver fatto l’amore iniziavano a discutere se la doccia era meglio farla prima o dopo. Poi iniziarono a tirarsi dietro prima il guanto di corda, poi la saponetta e quindi lo shampo. Infine lei smise di lavarsi per protesta. Calò l’attrazione sessuale e tutto finì. Una storia prosciugatasi ai margini del box doccia. L'allenatore: l'unica cosa che sapeva leggere era la la partita. posted by Scantini | 10:38 | commenti (2) | |
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martedì, settembre 14, 2004 |
Se dopo avere messo nel lettore il disco BBC radio 1967-1971 dei Soft Machine vi sentite teletrasportati in un paese della provincia di bari in una mattinata prima che iniziasse la scuola sdraiati su un letto.
Se inoltre doveste sentire nitidamente le voci di luca, sergio, luigi ed anche le risate. Se dopo l'assolo di sax vi sentiste stremati e vi venisse voglia di un panino e di una luminosità maggiore e quindi decideste di uscire. Se vi venisse spontanea la battuta chi é al sax El Tondin? Se oltre le voci sentiste anche le campane e addirittura doveste sentire il sapore dei biscotti che faceva la mamma di luca. Se anche a voi dovessero capitare queste cose ditemelo. Ci facciamo uno studio che quel disco ha forse la capacità di fare impazzire. Ci scopriamo il meccanismo delle allucinazioni e della memoria. Facciamo fare un passo avanti alla scienza tutta e forse ci facciamo pure qualche soldino. Alla faccia di tutte ste serotonine. posted by Scantini | 12:36 | commenti (5) |
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Quiz psicologico. Che meccanismo di difesa sto adottando quando mi rendo conto che la scrivania e nel complesso tutta la stanza versano nel caos e nel disordine ed allora vado nel fantastico negozio buffetti e mi basta guardare tutti quei fantastici raccoglitori e schedari e buste di plastica per sentirmi meglio? Quale cazzo di meccanismo fa si che in questa maniera il disordine si stratifichi negli anni ed io mi sento, per un pò, come se tutto fosse in ordine come nell'ufficio di un assicuratore che conosco? posted by Scantini | 10:45 | commenti (2) | |
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lunedì, settembre 13, 2004 |
Una volta le faceva venire il batticuore, adesso le causa una transitoria extrasistolia.
Ricordi amico, quel gioco. Fuori c'é in macchina Aimee Mann, partiamo. Tu chi porti? Oggi ci ripensavo. Se oggi passi io porto Lucinda Williams. Conosco già un paio di motel. Ma la strada la fate voi, che siete più giovani. Dammi solo il tempo di abbottonare il gilet. Lucinda dorme, la prendo in braccio e siamo fuori. posted by Scantini | 08:14 | commenti (1) |
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domenica, settembre 12, 2004 |
Nel sogno mi chiamavo Scott La Faro. Quando metto l'olio nella padella disegno un ideogramma: é un piccolo tributo alla cucina cinese. posted by Scantini | 16:59 | commenti (4) |
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A volte mi sento come quelle bottiglie di plastica dell'acqua quando le richiudi e si deformano. A volte vorrei leggere un libro di Carlo Dickens. Sintesi anticipi della prima di campionato: abbiamo agganciato il milan. Grande striscione a san siro: la bandana di tu mà. posted by Scantini | 11:12 | commenti (5) | |
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venerdì, settembre 10, 2004 |
Passata la tempesta ormonale delle olimpiadi domani, ragazzi, comincia il campionato di calcio. Ricomincia il carosello endocrino delle domeniche sportive. L’ipogonadismo di quelli che il calcio, il gozzo endogeno delle moviole. Ricominceremo a maledire il cielo inteso come sky . Che non abbiamo mai digerito questa cosa delle pay tv, nostalgici, forse, dei mezzi tempi interminabili delle domeniche pomeriggio, in compagnia di Garlaschelli e Frustalupi. Domani è l’11 settembre, porca miseria. Una data che fa riflettere. E allora mi si concesso di dire una cosa, che non centra con quella data, ma ha un sapore cabalistico. Non centra e me ne scuso. Sono 14 anni che ci manteniamo nel rispetto delle cabale, e degli scongiuri. Quattordici anni che si dice un po’ in sordina domani inizia il campionato, speriamo bene, vedremo, al massimo abbiamo fatto una buona campagna acquisti. Non diciamo nulla che porta male. Insomma sono 14 anni che non si vince sto cazzo di scudetto. Abbiamo rispettato le cabale varie. Abbiamo ascoltato le battute di boniek e di quel pirla con la zazzera ( per non dire le penose ironie di gilletti, che se fossi una lametta lo denuncerei per oltraggio e diffamazione), zitti per paura che portasse male augurarsi una vittoria. Abbiamo sofferto in silenzio ed a qualcuno è venuto un principio di ulcera. Insomma stavolta lo dico e lo sparo forte, forte dei 14 ani di superstizione andate miseramente sprecate, di esitanti balbettii trattenuti. Insomma quest’anno si vince. CAZZO: QUEST’ANNO L’INTER VINCE LO SCUDETTO. Lo dico forte e chiaro e senza paura. Lo dico anche se Mancini si dovesse fare installare un phone in panchina per sempre fotogeniche messe in piega. Anche se dovesse andare tutte le domeniche quel porta sfiga del cantante degli 883 a quelli che il calcio ( anzi spero che ci vada, tanto io non lo vedo). Anche se Vieri continuasse ad avere il culone come una commessa che conosco. Anche se Davids si curasse il glaucoma con un trapianto di midollo. Anche se Veron giocasse il derby con la parrucca. Anche se Recoba giocasse nel derby e non solo contro l’empoli ( me lo fa apposta!). E se Materazzi aprisse un blog per sms ( che compare sui telefonini accanto allo space invaders). Anche se il capitano fosse meno triste. Insomma ragazzi. Stavolta lo grido forte. Quest’anno si vince il campionato. Non ci sono cazzi. Al momento dell’evento propongo gita catartica all’olimpico con pernottamento sul ponte con le statue bianche lavate con il dentifricio. Scaricamento nel tevere di Favalli, Miahilovic, Stankovic, Mancini per diritto acquisito retroattivo, e invio di 2000 sms minatori a Poborsky. Inneggiamento vieppiù catartico a Simeone e lacrimuccia per Zaccheroni. Ronaldo vaffanculo. Bettega pure. Inzaghi anche un eventuale ulteriore fratellino minore o anche un povero cuginetto. Poi ritrovo con tifosi per me storici fra cui voglio citare Pasquale (in qualsiasi struttura residenziale e assistita tu ti dovessi trovare fatti all’uopo dimettere), Ferdinando ( ci troviamo a metà strada, va bene Pontedera?), Massimo ( un teorema, ci vuole un teorema….), Massimo ( zamorano e rolling stones), Dario ( stavolta la maglia del capitano la tengo io ) et al. ( numerosi), che poi si fisserà per bene. Insomma, bando alle segate scaramantiche che non funzionano per una sega. E’ l’anno dello scudo. E vai. posted by Scantini | 22:27 | commenti (8) |
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Condannato ad ascoltare più di tre volte un disco di hip hop italiano. Ammesso che quello di Frankie HiNRG si scriva così, e sopratutto che si possa definire hip hop, insomma quella specie di rap, io sfido chiunque a reiterare l'ascolto per più di tre volte. E' come le barzellette. A me piacciono le barzellette e mi fanno sempre ridere anche prima della battuta finale, mi piace proprio il concetto di barzelletta intesa come very short story. Però non le puoi ascoltare per più volte perche una volta svanito l'effetto sorpresa non rimane un granché. E' come quel disco, che dopo che hai sentito una volta il motivetto di 90° minuto, facciamo tre o quattro, poi non ti viene più di ascoltarlo. E' la fondamentale differenza fra racconto, o anche raccontino, e barzelletta. E' dunque con questa premessa che mi appresto a lanciare una nuova grande iniziativa di stampo filantropico della Artur Scantini Blog corporation. REGALO al primo che ne faccia richiesta l'ultimo CD di Frankie HiNRG. Devo preventivamente comunicare che il CD in questione che da tempo staziona nel vano porta oggetti della mia macchina presenta una irreversibile rottura della custodia in plastica ( noto e già in passato dibattuto effetto collaterale delle custodie dei cd). Per il resto funzione eccome. Aspetto richieste e spero che l'iniziativa abbia più seguito della precedente che non si può che definire un clamoroso flop editoriale. Vi consiglio di approfittare di questo nuovo fugace ed irrefrenabile empito. E vi ricordo che questo é un blog e non un flop. E viceversa, come vi piace. Ci ho l'empito e voglio compiacere il lettore. Dico il lettore del blog ( blof, ecc, ). Ed al tempo stesso compiaccio il lettore di cd che non si incasinerà più nello stare dietro alle allitterazioni e rimandi del disco in questione. posted by Scantini | 14:26 | commenti (5) | |
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giovedì, settembre 09, 2004 |
-Da grande voglio fare il ricco- ha detto mio figlio. Mi sa che devo rivedere qualcosa nel mio sistema educativo. Riguardo ai due gemelli (tape1 e Tape2) della spiaggia, oltre ad essere reputati buoni calciatori erano pure reputati bei ragazzi e godevano di grande popolarità fra le ragazze del mare, diciamo. Fra l'altro se due gemelli giocano a calcio é probabile che uno faccia il portiere. Odiosi. posted by Scantini | 21:34 | commenti (1) |
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mercoledì, settembre 08, 2004 |
Oggi ho acceso la radio dallo stereo. E’ bello ascoltare la radio dallo stereo, già da quando selezioni la manopola tuner. Vuoi mettere tuner con phono o addiruttura con i due insopportabili tape 1 e tape 2, che sembrano due gemelli antipatici che conobbi da piccolo al mare. Tutti dicevano che al torneo di calcio della spiaggia erano i più bravi, ma secondo me non erano un granché. Per dire, ero meglio io, ma nessuno questo lo diceva. Quando metti la manopola su tuner senti la radio con una profondità da stereo e questo rende la cosa insolita e molto piacevole. Poi quando giri la manopola della sintonia la senti girare in quella fantastica maniera sciolta che non dico quella della radio sveglia, che non può certo fare testo nel suo dilettantismo, ma nemmeno quella della insuperata radio grundig di quando avevo 13 anni, da dove si sentiva quella trasmissione sui cantautori ed io scrivevo le domande su guccini e mi rispondevano sempre. La manopola gira alla grande e prima di trovare la giusta sintonia puoi fare anche quasi un giro intero. Questo è indice di una certa autorità nel settore, anzi di autorevolezza. Poi senti il suono che esce dalle casse abituate prima agli LP ed ora ai CD e non ditemi che è la stessa cosa. Dunque ho acceso la radio e c’era una musica classica, ma di quella bella, senza le convenzioni della musica classica che la rendono a volte insopportabile. Cioè quei finali che puoi prevedere come andrà a finire fra un minuto o anche due, perché da piccolo hai fatto tesoro di quelle bande che suonavano Verdi, per lo più, alle feste del paese sui palchi montati in legno ed illuminati. I paesi più grandi erano invece dotati di palco fisso in struttura muraria. I pezzi che davano alla radio erano di Sans Saens e Poulenc, clarinetto e pianoforte. Non sono sicuro che si scrivano così, perché non sono certo un esperto. E forse scrivo stronzate. Musica classica leggera, la definirei. Ma era molto bella. Ascoltavo e non pensavo a niente. Anche i bimbi ascoltavano mentre facevano i loro giochi, credo. Credo che diffondesse una atmosfera serena. Forse ci sentivamo tutti un po’ intellettuali, non so. Sono quelle musiche degli anni 20, 30, credo, prima che venissero fuori quelle robe terribili della musica dodecafonica dove per sentirti intellettuale devi pure soffrire parecchio. E poi sono due francesi e questo vuole sicuramente dire qualcosa. ( anche se nel romanzo per i francesi non la penso così). Ma ogni arte ha i suoi ragionamenti. Ed io non sono molto bravo a fare i ragionamenti, tantomeno sull’arte. Che poi non ho nemmeno le conoscenze sufficienti. E’ che a volte voglio dire la mia e la sparo un po’ così. Ma quando ho sentito la musica senza sapere chi era ho detto a mia moglie: questo è un francese. Ho azzeccato e mi sono sentito un po’ intellettuale. E non è detto che a volte non faccia un po’ piacere sentirsi una famiglia un po’ intellettuale. posted by Scantini | 17:25 | commenti (3) |
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Il viaggio in francia é stato molto istruttivo. Ma la cosa più saliente che ho appreso é che il ratafià non esiste soltanto nelle canzoni di Paolo Conte. Nello stesso giorno si é rotta la pompa del pozzo, la connessione ad internet ed un vaso. Se in ciò c'é un disegno superiore non riesco a decifrarlo. Anche perché se riucissi a farlo mi darei malato. posted by Scantini | 15:13 | commenti (1) | |
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martedì, settembre 07, 2004 |
-Mi serve il numero di un elettricista, è urgente mi è saltato il motore del pozzo Come faccio ad annaffiare l’orto!- Dico questo al vicino di casa esperto in disastri ambientali, numeri utili, giardinaggio e bricolages vari. -tranquillo, conosco un ragazzo molto bravo…come si chiama –dice rivolto alla moglie- quel ragazzo che fa l’elettricista? -Chi…Cocomero! -Si è lui, Cocomero, ma quale è il vero nome…Aspetti guardo sull’agenda…..Cocomero….ecco…questo è il numero…..gli dica che lo mando io, che è urgente per l’orto. E’ un bravo ragazzo. Mi raccomando non lo chiami Cocomero, è un soprannome.- -Grazie Aladino, se non ci fosse lei sarei annegato nell’acquedotto il primo giorno che venni qui, si ricorda?- Aladino sorride ed già a dire qualcosa sulle galline a sua moglie. All'inizio pensavo che mi prendesse in giro, e invece no, é contento di darmi dei consigli utili. Prendo il telefonino e faccio il numero posizionandomi nei pressi del pozzo, pronto a rispondere ad eventuali richieste tecniche. - Pronto, buongiorno... è il signor Cocomero?…. - Clic. Fanculo, fanculo, fanculo. Penso mentre trasporto il secchio pieno di acqua dalla cucina verso il radicchio ed i finocchi. Aladino é fuori del mio campo visivo, e viveversa. Per fortuna. Fanculo. posted by Scantini | 10:24 | commenti (1) |
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Il peperone é indubbiamente il vegetale più vivo. A parte la vividezza dei colori e la lucidità, guardatelo mentre cuoce e da il meglio di se. Sbuffa, si affloscia moderatamente e gli vengono le rughette. C'é chi parla di post coital depression. Sicuramente c'é quella pre e qualcuno riferisce di quella during. Ma allora che scopate a fare? Io credo, secondo la vecchia scuola di pensiero, che la più frequente sia quella without. posted by Scantini | 09:47 | commenti (6) | |
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lunedì, settembre 06, 2004 |
Come si apprende alla pagina 23 sella Repubblica ( le pagine 23 della repubblica sono una fonte immensa di sapere da esibire nelle pause caffé, per chi le fà), esce il libro Moana.Si tratta di un lavoro certosino di ricerca cui si é consacrato M. Giusti consultando oltre 4000 foto, interviste, eccetera. Un mio amico una volta aveva una rivista pornografica. Ah, un copione....* Non é che mi sto arrapando, disse, sto facendo una ricerca, la consulto con la freddezza dello scienziato. Si ma insomma le pagine 23 della repubblica con i quadratini riassuntivi sono insopportabili. Un altro fatto é che i giornalisti della Repubblica, specie sportivi, c'hanno questo fatto che uno é forte se dice che ha letto, ad esempio M. Youcernar due sere prima della finale, oppure Kundera, insomma lo vogliono far passare un pochino per intellettuale ( ma non tanto, però, che poi nella pausa caffé si deve scherzare più che altro sui culi e sulle tette). E così per Moana, leggeva M. Youcernar, e Kundera, ah dimenticavo Moravia, sul set di Curve Deliziose. Come lo sportivo idolo della repubblica deve avere un lato oscuro, un pò triste, incompreso dai colleghi, inviso al potere dell'ufficio del piano di sopra. Insomma non mi riesce di formulare il pensiero, é che non ho dormito per tutta la notte. E sono anche un pò inviso ai superiori. E non mi piace Kundera. E nemmeno Moravia. La Youcernar non l'ho mai letta. E non ho visto nemmeno Curve Deliziose. *la storia dei copioni, come dice il nome, é evidentemente una altra storia. Che dire di una società mediatica in cui Erikson ( Sven Goran, non lo psicoterapeuta), tromba molto di più di Mick Jagger? Meglio star zitti e andare a letto. posted by Scantini | 18:12 | commenti |
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sabato, settembre 04, 2004 |
"una candela ad ogni finestra, stasera, per tutti i bimbi morti in Ossezia." stasera la accenderemo, ma adesso penso: bastardi schifosi. posted by Scantini | 19:21 | commenti (1) |
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venerdì, settembre 03, 2004 |
Le meduse sono i fantasmi dei polpi. posted by Scantini | 22:11 | commenti (3) |
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E' una bellissima giornata. Salvo locali addensamenti. E' uno di quelli che si mettono la crema antirughe sull'uccello.
posted by Scantini | 08:36 | commenti (1) | |
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giovedì, settembre 02, 2004 |
Per un amico. Che tu possa ancora con i fari illuminare i cartelli verdi e bianchi delle autostrade. Il design dei cartelli dell'autostrada é uno dei più resistenti all'usura del tempo, nella sua catarifrangente semplicità. Evoca frescura ( é per quello che si conserva) Se ci fosse un domani una edizione cartacea di questo blog la vorrei aromatizzata al gelsomino, come il San Francisco Oracle della summer of love. Oppure aromatizzata al peperone, come la camicia del sor Peppe quando ritorna dall'orto. posted by Scantini | 21:42 | commenti (1) |
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mercoledì, settembre 01, 2004 |
Per chiunque passa sotto il cavalcavia in località Treassi e legge la scritta in un vistoso blu indaco: SCANTINI STRONZO !!! , essa non é riferita a me. Sottolineo con forza che trattasi di caso di omonimia. Se percaso continuate in direzione Camprebbi sul muretto in cemento accanto al gelso c'é scritto, stavolta in blu carminio, COCCHINO TI AMO. Quello sono io. Buon viaggio. posted by Scantini | 15:54 | commenti (7) |
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Decido di cambiare vivaio ed andiamo per il rinnovamento dell'orto. Poi scopro che il vivaio é diventato una specie di ikea de noi altri. Al posto del salmone c'é la compsta di peperoni, al posto del settore giochi per i bimbi ci sono le anatre e le pecorelle e così via. Visto che c'erano ci hanno allegato pure un supermercato. Diffondono radio capital ed alle casse ci sono le gigantografie di, che so, Alvaro, pieno di rughe ma sorridente, e sotto dice Alvaro, socio dal 1953. Poi un bimbo. Ad esempio Matteo, futuro socio. A parte il fatto che Matteo un domani potrebbe anche non volersi associare, io vorrei dire qualcosa ad Alvaro. Alvaro, diciamoci la verità, ma che ne pensi di una piantina di peperoncino a 1 euro? Ed una di radicchio a 80 centesimi? Dico una. Alvaro, ma che ci prendiamo per il culo?
Beh una volta quando si fanno quei soliti discorsi per fare soldi, aprire un ristorante, quelle robe lì, penso che ora si potrebbe aprire un vivaio. Prendi i semi a buste ( centinai di semini) e le paghi mettiamo due euro, anche meno ( io che sono abbonato a vita in campagna me li regalano pure... grande rivista vita in campagna...spezzo una lancia, anzi una canna di quelle di canneto..e chiudo parentesi), poi rivendi le piantine a quei prezzi. Nel giro di due anni Matteo o come si chiamerà tuo figlio lo iscrivi al corso di equitazione e ti compri un bel trattore. Insomma quei progetti di business che hai fatto tante volte e che , già da anni ormai, hanno del patetico. Poi ci metti il settore dei vasi e dei concimi, l'apparecchio per distillare. Poi ci fa il parchegghio più grande con i carrelli più grandi e possibilmente a due piani. Quando sei dentro ti piace e pensi che bello mi faccio la birra. Ma quando vai a posare, appunto, il carrello e riprendi l'euro dall'apposita fessura, proprio mentre ritorni alla macchina e cerchi le chiavi, guardi l'euro in questione che é nell'altra mano e ti viene un vago malessere. posted by Scantini | 15:25 | commenti | |